Coordinamento Precari e Disoccupati della Scuola

Provincia di Venezia

RISPOSTE A RICHIESTE DI CHIARIMENTO

 

 Dedichiamo questa pagina alle risposte ad alcuni quesiti di particolare rilievo che ci sono pervenuti. Esprimiamo il nostro punto di vista.

 

- Sul servizio contemporaneo alle Ssis

- Sugli spezzoni orario inferiori alle 7 ore   (modello diffida-esposto al DS)

 

22/08/2004


 

22/08/2004. SUL SERVIZIO CONTEMPORANEO ALLE SSIS


Rispondiamo a numerose richieste di chiarimento in merito ai reclami alle GP provvisorie presentati da abilitati Ssis, in cui chiedono la valutazione del servizio svolto, prima dell'a.s. 2003/04, contemporaneamente al biennio di specializzazione, motivando il reclamo sul testo dell'emendamento Asciutti (Legge 186/04) che fa partire l'applicazione della nuova valutazione "del servizio" solo dall'anno scolastico 2003/04.

 

Ebbene, rispondiamo che, a nostro avviso, tali reclami non possono essere accolti solo se relativi a servizi effettuati in graduatorie corrispondenti alle abilitazioni conseguite congiuntamente al termine del biennio Ssis. Infatti la valutazione di tale servizio non è trattato alla lettera B della tabella (interessata dall'emendamento Asciutti), bensì alla lettera A (non modificata dall'emendamento).
La legge 143/04, al punto A.4 della tabella, recita: "A.4) Per l'abilitazione conseguita presso le scuole di specializzazione all'insegnamento secondario (SSIS) a seguito di un corso di durata biennale, in aggiunta al punteggio di cui al punto A.1, sono attribuiti ulteriori punti 30, di cui 24 per il biennio di durata legale del corso, equiparato a servizio specifico per la classe di insegnamento cui si riferisce l'abilitazione; nell'ipotesi di più abilitazioni conseguite a seguito della frequenza di un unico corso, l'intero punteggio spetta per una sola abilitazione, a scelta dell'interessato; per le altre abilitazioni sono attribuiti punti 6". Quindi, il biennio Ssis è equiparato a servizio specifico e l'intero punteggio, che comprende anche quello della frequenza/servizio specifico, spetta ad una sola delle abilitazioni/graduatorie, a scelta dell'interessato. Non è quindi possibile, anche per gli anni scolastici precedenti al 2003/04, che nel periodo di frequenza delle Ssis possano essere valutati servizi anche per le altre graduatorie di abilitazione Ssis, oltre che per la singola graduatoria scelta dall'interessato per l'attribuzione dei 30 punti; infatti l'eventuale riconoscimento del servizio svolto nella seconda graduatoria (es. 24 punti), comporterebbe, in quel biennio, l'attribuzione di 30 punti anche in tale GP.


Se invece il servizio contemporaneo è stato effettuato per una classe di concorso esterna alla/e abilitazione/i Ssis, il riconoscimento del punteggio è pienamente legittimo. Questo è uno degli effetti della genericità dell'emendamento Asciutti che, annullando tutti gli effetti sulla valutazione del servizio anteriore al 1° settembre 2003, ha di fatto annullato, per lo stesso periodo, anche quanto stabilito ai punti B.3/b e B.3/d della tabella (che impediscono la valutazione multipla del servizio contemporaneo e di quello contemporaneo alla Ssis).

A meno che il Miur non si prodighi in una ulteriore interpretazione autentica dell'interpretazione autentica, volta a modificare le cose, riteniamo che questo sia l'attuale stato della situazione. Il servizio svolto contemporaneamente alla Ssis, per una graduatoria diversa da quella/e della specializzazione, è valido e valutabile quale servizio specifico per la graduatoria corrispondente, ovvero quale servizio non specifico, dimezzato, per una differente GP.

 

Va comunque considerata l'indecente incertezza in cui il Miur ha lasciato i Csa.

Nella Nota n. 338 del 29 luglio 2004 il ministero infatti scrive:

"...

   La norma dispone un doppio regime temporale per la valutazione dei titoli di servizio degli aspiranti inclusi in 3ª fascia. La valutazione, infatti, dovrà essere effettuata sulla base delle precedenti tabelle per gli anni scolastici sino al 2002/2003 compreso mentre, per il periodo successivo, e sino al 21 maggio 2004, sulla base della nuova tabella annessa alla legge 143/2004. In tale attività va distinta la situazione degli aspiranti già inseriti in graduatoria negli anni precedenti che hanno aggiornato il proprio punteggio, da quella di coloro che sono stati inseriti per la prima volta quest'anno.


   Nel primo caso, per gli anni precedenti al 2003/2004 andrà ripristinato il punteggio precedentemente assegnato per titoli di servizio sulla base della precedente tabella e valutato il servizio successivo sulla base della nuova. Il Sistema Informativo provvederà, entro breve termine, a ripristinare il punteggio per i servizi pregressi per tutte quelle situazioni che gli uffici non avranno provveduto a modificare autonomamente. Si richiama a tal proposito la nota tecnica già emanata dal Gestore del Sistema Informativo e pubblicata sulla rete INTRANET.


   Per gli aspiranti inseriti per la prima volta quest'anno, l'eventuale servizio prestato antecedentemente all'a.s. 2003/2004, se già valutato o in corso di valutazione sulla base della nuova tabella, andrà ricalcolato manualmente sulla base della vecchia tabella. Va rammentato tuttavia che i nuovi inseriti sono, per la quasi totalità, abilitati SSIS il cui servizio, come è noto, nel biennio di frequenza della SSIS, non può essere comunque valutato. Ad ogni buon fine, il Sistema Informativo produrrà un'apposita stampa di controllo che evidenzierà gli aspiranti interessati."

 

Se i funzionari del Csa leggono il secondo paragrafo sono indotti a riconoscere il servizio contemporaneo alla ssis, per qualunque graduatoria differente all'abilitazione ssis; se invece leggono il contenuto del terzo paragrafo capiscono che il Miur dà per scontato che l'emendamento Asciutti non abbia per nulla modificato la questione sul servizio contemporaneo alla ssis e che quindi qualsiasi servizio sia stato effettuato nel biennio di frequenza non sia valutabile.

Come detto il Miur, e lo stesso Asciutti, non hanno ancora compreso l'aborto zoppicante che l'emendamento ha generato.
Parlando genericamente di "titoli di servizio" esso va inevitabilmente a coinvolgere anche il servizio contemporaneo, sia in generale che specificamente per le ssis.

 

 


 

23/08/2004. SUGLI SPEZZONI ORARIO INFERIORI ALLE 7 ORE


Rispondiamo a richieste di chiarimento in merito alla competenza delle nomine di supplenza su spezzone orario inferiore alle 7 ore. Ci viene cioè chiesto a chi spetti effettuare le nomine su spezzoni orario di consistenza fino a 6 ore, in genere attribuiti ai presidi.

 

Nel Regolamento sulle supplenze (DM 201 del 25/5/2000), richiamando quanto stabilito dall'art. 4 della Legge 124/99,  vengono tipicizzate le supplenze e non vengono più distinte tra loro le supplenze di più o meno di 6 ore (la differenziazione era presente nell'art. 521 del T.U. D.L.vo 297/94, abrogato dalla stessa Legge 124/99).

Le supplenze su spezzone fino a 6 ore pertanto (non rappresentando una cattedra) ricadono, se disponibili entro il 31/12 e fino alla fine dell'a.s., nelle supplenze sino al termine delle attività didattiche*, di competenza del Csa fino al 31/7 (quest'anno fino al 25/8) e del D.S. (sempre attingendo da G.P. o, solo se esaurita, da G.C.I.) dopo tale termine. Diventerebbero supplenze temporanee da attribuire da G.C.I. solo se si rendessero disponibili dopo il 31/12 o per assenza temporanea del titolare.
Quindi tali spezzoni fino a 6 ore, se le nomine fossero fatte dal Csa entro il 31/7 (25/8), sarebbero di competenza dello stesso Csa e dovrebbero essere incluse nelle disponibilità complessive assieme agli altri posti (cattedre e spezzoni superiori alle 6 ore); lo stesso si dica nel caso in cui, passato il 31/7 (25/8), le nomine passassero alla competenza dei D.S. (in genere presso le scuole-polo).

Quindi l'attribuzione diretta alle G.C.I. dei presidi degli spezzoni inferiori alle 7 ore non esiste più dall'a.s. 2000/01. Qualsiasi spezzone orario, se disponibile entro il 31/12 e fino almeno al termine dell'anno scolastico, deve essere incluso nelle nomine da G.P. fatte per le supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche. E la condotta di alcuni D.S. che non comunicano al Csa la disponibilità di tali spezzoni orario, desiderando attribuirli al personale di ruolo già in servizio nello stesso istituto per completamento dell’orario d’obbligo o come incarico aggiuntivo è scorretta e passibile di denuncia. Tale copertura infatti è attuabile solo DOPO che lo spezzone è risultato inassegnato a conclusione delle operazioni di nomina da GP.

 

 

A tal proposito sottolineiamo il contenuto della C.M. n. 82 del 19/07/2002 prot. n. 2103 (Indicazioni operative in materia di supplenze di personale docente, educativo ed Ata in base allo scorrimento delle graduatorie permanenti da parte dei dirigenti scolastici), cui fanno esplicito riferimento sia la Nota del 23 luglio 2003 prot. n. 2067 (Anno scolastico 2003/2004 - Indicazioni operative in materia di supplenze del personale docente, educativo ed Ata) che la Nota del 25 agosto 2004 prot. n. 476 (Anno scolastico 2004/2005 - Indicazioni operative in materia di supplenze del personale docente, educativo ed Ata):

"A conclusione delle operazioni di conferimento delle supplenze annuali e di quelle con durata sino al termine delle attività didattiche 1 e prima ancora di procedere al conferimento delle supplenze di propria competenza, sulla base delle graduatorie di istituto e di circolo 2, i dirigenti scolastici dovranno proporre ai docenti in servizio nella scuola l'attribuzione delle ore residue in aggiunta all'orario d'obbligo, ai sensi dell'art. 22 comma 4 della legge n. 448/2001 3 e del decreto interministeriale sugli organici in corso di perfezionamento."
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1) che comprendono anche tutte le ore di insegnamento che non concorrano a costituire cattedre o posti orario (in pratica tutti gli spezzoni).

2) che il DS può utilizzare solo dopo che ha esaurito i nominativi inclusi nelle GP.

3) Legge 28 dicembre 2001, n. 448 (Legge Finanziaria 2002) - Art. 22: "4. Nel rispetto dell'orario di lavoro definito dai contratti collettivi vigenti, i dirigenti scolastici attribuiscono ai docenti in servizio nell'istituzione scolastica, prioritariamente e con il loro consenso, le frazioni inferiori a quelle stabilite contrattualmente come ore aggiuntive di insegnamento oltre l'orario d'obbligo fino ad un massimo di 24 ore settimanali" (si noti che nemmeno qui, giustamente, sono riportati riferimenti alle "6 ore").

 

Quindi, il DS, solo dopo che sono state effettuate le nomine annuali e fino al termine delle attività didattiche (Csa o/e Scuole-polo) e solo dopo che lo stesso DS ha effettuato le residue nomine, sempre sulla base delle GP, annuali e fino al termine delle attività didattiche (che ricomprendono cattedre, posti orario e qualsiasi spezzone!), solo allora, ribadiamo, egli provvederà, prima di ricorrere alle Graduatorie di Circolo e d'Istituto, all'attribuzione, con consenso dell'interessato, di tutte le frazioni orarie inferiori a quelle d'obbligo (quindi di qualunque spezzone, fosse anche di 17 ore) al personale in servizio nella scuola. Dopodiché potrà ricorrere alle G.C.I. per le supplenze ancora da coprire.

 

Ricordiamo, a scanso di equivoci, che, passato il 31/7 (25/8 solo per quest'anno), le nomine da GP per le supplenze annuali e sino al termine della attività didattiche sono di competenza del DS, come stabilito dall'Art. 4, comma 2, della Legge n. 333 del 20/8/2001:

""2. Decorso il termine del 31 luglio, i dirigenti scolastici provvedono alle nomine dei supplenti annuali e fino al termine delle attività didattiche attingendo alle graduatorie permanenti provinciali. Per le nomine relative alle supplenze brevi e saltuarie, di cui all'articolo 4, comma 3, della legge 3 maggio 1999, n. 124, il dirigente utilizza le graduatorie di istituto, predisposte, per la prima fascia, in conformità ai nuovi criteri definiti per le graduatorie permanenti dagli articoli 1 e 2."

 

 

Addirittura degne di tirata d'orecchie le Note del gestore del Sistema informativo allegate alla nota prot. n. 476 del 25 agosto 2004 e alla nota prot. 2067 del 23 luglio 2003, per il conferimento delle supplenze rispettivamente per gli aa.ss. 2004/05 e 2003/04.

Con un mirabile gioco di prestigio, il gestore indica che, secondo le disposizioni "vigenti" (e nella Nota del 2003 indica il comma 11 della C.M. 220 del 27 settembre 2000), potranno essere conferite supplenze solo su spezzoni orario maggiori di sei ore.

Peccato che la suddetta C.M. 220/2000 faccia riferimento all’art. 11 dell’O.M. n. 208 del 30 aprile 1998. Quest'ultima, però, essendo antecedente alla Legge 124/99, fa ancora riferimento al già citato art. 521 del D.L.vo 297/94 (quello che allora attribuiva gli spezzoni fino a 6 ore alle supplenze temporanee), abrogato dalla Legge 124/99; la CM 220/00 è pertanto inapplicabile in tale contesto, impartendo istruzioni sbagliate sulla base di una norma abolita e sostituita da una di tutt'altra struttura. Da rilevare che il riferimento alla CM 220, presente nella Nota dello scorso anno, sparisce in quella del 2004, dove permangono tuttavia le conclusioni.

Errate quindi le affermazioni e le disposizioni impartite dalle Note del gestore del Sistema Informativo, che impongono addirittura il diretto azzeramento dalle liste delle disponibilità di TUTTI gli spezzoni fino a 6 ore.

E l'errore si ripete anche nella C.M. 76 dell'8/7/2002 dove si afferma che "L'individuazione del destinatario della supplenza annuale o temporanea fino al termine delle attività didattiche compete inoltre al dirigente scolastico in tutti i casi di prestazione lavorativa non superiore alle sei ore settimanali".

 

Chiediamo al MIUR di indicarci in base a quale norma, nelle sue circolari e note (che, ricordiamo, non hanno certo valore di legge, ma forniscono solo chiarimenti e istruzioni), continui a fare riferimento a delle "supplenze fino a sei ore settimanali", dato che l'unica legge che le nominava è stata abrogata, che la legge sostitutiva e il "regolamento sulle supplenze" al contrario eliminano ogni distinzione parlando solo di "ore di insegnamento che non concorrano a costituire cattedre o posti orario" e che nemmeno il CCNL le menziona mai.


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* a) supplenze annuali per la copertura delle cattedre e posti d'insegnamento vacanti e disponibili entro la data del 31 dicembre e che rimangano presumibilmente tali per tutto l'anno scolastico.
  b) supplenze temporanee sino al termine delle attività didattiche per la copertura di cattedre e posti d'insegnamento non vacanti, di fatto disponibili entro la data del 31 dicembre e fino al termine dell'anno scolastico e per le ore di insegnamento che non concorrano a costituire cattedre o posti orario.
  c) supplenze temporanee per ogni altra necessità di supplenza diversa dai casi precedenti, secondo quanto specificato all'articolo 7.
 


 

Cerchiamo di riassumere in uno schema quella che, secondo la normativa vigente, dovrebbe essere la sequenza operativa da rispettare nell'assegnazione degli spezzoni orario per le supplenze, confrontandola con le modalità che invece vengono applicate dai Csa e dai Dirigenti scolastici (DS).

 

COSA PREVEDE LA NORMA

COSA VIENE FATTO

1. NOMINE IN AMBITO PROVINCIALE: PREDISPOSIZIONE DEGLI ELENCHI DELLE DISPONIBILITA'

Vengono messi a disposizione delle supplenze in ambito provinciale TUTTI gli spezzoni indistintamente (La Legge 124/99, art. 4, ha cancellato l'esistenza degli spezzoni "fino a 6 ore").

Gli spezzoni da assegnare in ambito provinciale sono tutti quelli che risultano disponibili entro il 31/12 e fino al termine dell'a.s..

La competenza delle nomine in ambito provinciale è del Dirigente del CSA fino al 31/7 (solo per quest'anno fino al 25/8), mentre diventa del Dirigente scolastico dopo il 31/7 (Legge 333/01, art. 4, comma 2).

 

1. NOMINE IN AMBITO PROVINCIALE: PREDISPOSIZIONE DEGLI ELENCHI DELLE DISPONIBILITA'

Alcuni CSA accorpano tra loro il più possibile gli spezzoni in modo da costituire dei posti orario di circa 18 ore. Ma gli spezzoni residui, se inferiori alle 7 ore, vengono eliminati dalle liste delle disponibilità.

Altri CSA addirittura eliminano direttamente dall'elenco tutti gli spezzoni sotto le 7 ore, senza procedere ad accorpamenti.

(L'errore è anche indotto da una Nota del gestore del sistema informativo del Miur, che, riportando affermazioni del tutto errate, indica ai Csa di azzerare gli spezzoni under 7)

2. NOMINE IN AMBITO PROVINCIALE: INDIVIDUAZIONE DEGLI AVENTI DIRITTO PRESSO I CSA (ENTRO IL 31/7)

La fase di individuazione degli aventi diritto procede fino ad esaurimento della GP, ovvero fino a nomina di tutti i candidati presentatisi alla convocazione o fino ad assegnazione di tutti gli spezzoni.

In caso di esaurimento della GP, gli spezzoni residui passano di competenza del DS, in ambito di singolo istituto, che recluterà da Graduatoria di Circolo o d'Istituto (GCI).

In caso di esaurimento dei candidati presentatisi, gli spezzoni (se non attribuiti in una successiva convocazione presso il Csa) passano di competenza dei rispettivi DS, ma sempre in ambito provinciale, che recluteranno, dopo il 31/7, i supplenti sempre da GP. Solo dopo l'esaurimento della GP, il DS ricorrerà alla GCI.

 

2. NOMINE IN AMBITO PROVINCIALE: INDIVIDUAZIONE DEGLI AVENTI DIRITTO PRESSO I CSA  (ENTRO IL 31/7)

Vengono utilizzate le GP fino a loro esaurimento, fino a nomina di tutti i candidati presentatisi alla convocazione o fino ad assegnazione di tutti gli spezzoni, ma gli spezzoni messi a disposizione sono solo quelli da 7 ore in su.

Si arriva addirittura all'assurdo di vedere scritto sulle comunicazioni di convocazione presso le scuole-polo o pubblicato sul sito internet del Csa frasi del tipo "Si precisa che gli spezzoni inferiori alle 7 ore restano di competenza dei capi d'istituto, pertanto non conferibili in sede di convocazione". L'ignoranza dei dirigenti dei Csa non arriva nemmeno a sapere che proprio le nomine presso le scuole-polo SONO di competenza dei capi d'istituto e che pertanto anche gli spezzoni under 7 SONO conferibili in sede di convocazione.

3. NOMINE IN AMBITO PROVINCIALE: INDIVIDUAZIONE DEGLI AVENTI DIRITTO DA PARTE DEI DS (DOPO IL 31/7)

La legge 333/01 attribuisce la competenza delle nomine annuali e sino al termine delle attività didattiche (in cui rientrano tutti gli spezzoni) in ambito provinciale ai DS, una volta trascorso il 31/7.

Il Regolamento sulle supplenze (DM 201/00) prevedrebbe un piano provinciale organizzativo, mai applicato nel modo informatizzato indicato dal DM, che il Miur ha positivamente deciso di sostituire (per garantire il rispetto dell'ordine di graduatoria) con le nomine presso le "scuole di riferimento" (più comunemente dette scuole polo). Qui un DS si fa carico di individuare, per conto di tutti i DS della provincia, e seguendo rigorosamente l'ordine di GP, gli aventi diritto alla nomina per determinati insegnamenti. Il contratto verrà poi sottoscritto dal DS della scuola in cui si svolge la supplenza.

La fase di individuazione degli aventi diritto procede fino ad esaurimento della GP, ovvero fino a nomina di tutti i candidati presentatisi alla convocazione o fino ad assegnazione di tutti gli spezzoni.

In caso di esaurimento della GP, gli spezzoni residui passano di competenza del DS, in ambito di singolo istituto, che recluterà da Graduatoria di Circolo o d'Istituto (GCI).

In caso di esaurimento dei candidati presentatisi, gli spezzoni (se non attribuiti in una successiva convocazione presso la scuola polo) passano di competenza dei rispettivi DS, ma sempre in ambito provinciale, che recluteranno i supplenti sempre da GP. Solo dopo l'esaurimento della GP, il DS ricorrerà alla GCI.

 

3. NOMINE IN AMBITO PROVINCIALE: INDIVIDUAZIONE DEGLI AVENTI DIRITTO DA PARTE DEI DS (DOPO IL 31/7)

In alcune province le "scuole di riferimento" non vengono istituite e gli spezzoni residui (già decurtati di quelli sotto le 7 ore) passano direttamente nelle mani del rispettivo DS.

Spesso il DS, invece di utilizzare, come previsto dalla legge, le GP, passa direttamente alla nomina da GCI (che però, per effetto della Legge Finanziaria del 2002, dev'essere preceduta dall'attribuzione, su accettazione, degli spezzoni ai docenti in servizio nella scuola).

 

Se si sommano gli effetti, tutti gli spezzoni non assegnati dal Csa, da destinare in ambito provinciale ai precari iscritti in GP, vengono spartiti, come ore aggiuntive, tra i docenti già in servizio.

 

4. NOMINE IN AMBITO DI SINGOLO ISTITUTO

La legge 333/01 stabilisce che, fino al 31/12, per le supplenze che non siano brevi o occasionali, si può ricorrere alla GCI solo in caso di esaurimento della GP.

Quindi i DS attribuiscono tutti gli spezzoni di cui dispongono utilizzando le GP, in ambito provinciale, fintantoché queste non risultino esaurite.

Solo a questo punto, e prima di procedere all'utilizzo delle GCI, come previsto dalla Legge Finanziaria del 2002 e indicato dalla C.M. n. 82 del 19/07/02, il DS attribuisce ai docenti in servizio, previa accettazione, tutti gli spezzoni di cui dispone, anche frammentandoli.

Infine, per gli spezzoni rimasti non assegnati, il DS ricorrerà alle GCI, prima della propria scuola e quindi di quelle vicine.

 

4. NOMINE IN AMBITO DI SINGOLO ISTITUTO

In totale inosservanza della legge 333/01 e della C.M. n. 82 del 19/07/02, senza aver prima esaurito la GP, la maggior parte dei DS attribuisce direttamente tutti gli spezzoni ai docenti in servizio nella scuola.

Solo dopo questa fase, che di solito lascia ben pochi spezzoni ancora disponibili, il DS ricorre alle graduatorie, talvolta addirittura ignorando le GP benché non ancora esaurite.

Le norme e le regole da seguire sono quindi molto semplici:

a) gli spezzoni orario, tutti, se disponibili entro il 31/12 e fino al termine dell'a.s., devono essere attribuiti con supplenze fino al termine delle attività didattiche (Legge 124/99, art. 4);

b) prima si deve esaurire la fase di nomina in ambito provinciale (da parte del CSA e/o del DS), per la quale si utilizza esclusivamente la GP, fino a suo esaurimento o ad esaurimento degli spezzoni; in quest'ultimo caso, tale fase dev'essere riattivata per ogni ulteriore disponibilità che si venisse a creare successivamente ed entro il 31/12;

c) in seconda battuta, esaurita la GP, si procede con la fase di nomina in ambito di singolo istituto (da parte del DS) senza l'impiego della GCI, che comporta l'assegnazione degli spezzoni residui, previa accettazione, ai docenti in servizio nella scuola;

d) infine si passa alla fase di nomina in ambito di singolo istituto (da parte del DS) ricorrendo alla GCI, dove vengono assegnati gli spezzoni ancora disponibili a supplenti non in servizio nella scuola.

 

Rendiamo anche disponibile un modello di DIFFIDA-ESPOSTO AL DIRIGENTE SCOLASTICO utilizzabile sia a scopo preventivo, per evitare che gli spezzoni a disposizione vengano attribuiti direttamente ai docenti in servizio nella scuola (e capita anche per cattedre intere) senza scorrere prioritariamente le GP, sia per richiedere la revoca dell'errata attribuzione nel caso il DS abbia già assegnato le ore internamente all'istituto.

 


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Agg. 14/09/04

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